Lt 500 per fermentazione rotativa
Grazie agli attuali metodi di ricerca si è dimostrato come le doghe in legno di rovere funzionano come ideali e diffusi micro-ossigenatori, consentendo:
- di elimanare gli sgradevoli tipici odori di ridotto dovuti allo stress da carenza di ossigeno subita dai lieviti, che invece in questo piccolo contenitore di rovere trovano le condizioni ideali per la moltiplicazione cellulare.
- di permettere all'ossigeno e ai tannini del rovere di entrare fin dall'inizio nei complessi chimismi che portano alla combinazione dei tannini-antociani e di conseguenza a una maggiore stabilità del colore, alla formazione di tannini a più lunga catena, con il risultato di vini più ricchi, rotondi e longevi.
- di avere un minore abbattimento del patrimonio tannini-antociani rispetto a fermentazioni in altri recipienti non in legno.
Durante la fermentazione la possibilità di ruotare la botte di 360° sui supporti appositamente costruiti con le ruote permette di rompere il cappello senza difficoltà, con una migliore omogeneizzazione della parte solida con quella liquida, con una conseguente migliore estrazione totale.
Durante le varie prove effettuate la fermentazione non ha mai raggiunto temperature superiori ai 28 gradi, e i vini mantenevamo i caratteri varietali con buona intensita'.
La dimensione della botte ha fatto si che i sentori legnosi siano equilibrati e non preponderanti.
In bocca si denota una struttura migliore e nel complesso possiamo identificare questa tecnica di fermentazione rotativa in legno come molto rispettosa del carattere varietale delle uve.
Terminata la fermentazione si installa il coperchio in acciaio e si trasforma in una normale botte per l'affinamento del vino.
Il supporto è inoltre pallettizzabile e quindi facilmente movimentabile con un carrello elevatore.

