Botti

Per quanto riguarda le botti la lavorazione è differente e più complessa di quella delle barriques.
Innanzitutto occorrono tre tipi di curvature: quelle dei fondi delle doghe e delle loro teste.
In questa fase di lavorazione occorre avere una grande esperienza e capacita manuale.
L’azienda produce botti da 10 a 110 hl e può costruirle sia a sezione rotonda che ovale, sempre su specifica richiesta del cliente.
Sebbene la fabbrica sia dotata della più moderna tecnologia, la tecnica costruttiva della botte piemontese è rimasta inalterata nel tempo: scelta molto attenta del legname, stagionatura rigorosamente naturale, curvatura delle doghe a tutto spessore, cioè stesso spessore sia sulle testate che all’altezza del cocchiume.
Ciò conferisce alla botte maggiore robustezza nel tempo e permette diverse asciature interne per rinnovare il legno senza compromettere la stabilità del fasciame.

I fondi delle botti sono concavi per dare la massima resistenza al liquido in essa contenuto. Questa caratteristica richiede le scannellature o capruggine a forma di ellisse ed una notevole esperienza che solo chi ha una lunga tradizione e profonda conoscenza di questo mestiere è in grado di fare.
Le botti, prodotte dall’azienda, non hanno laccatura colorata sulle testate affinché si possa ammirare e controllare la perfetta esecuzione della lavorazione.
Le doghe, siano esse di provenienza francese (Allier e Never) o a richiesta di Slavonia o di paesi dell’est Europa, sono ricavate da tronchi mediante il taglio di quarto e falso quarto.
Escludiamole tavole di fianco o fiammate poiché sono ricavate dalla parte più esterna del tronco: qui il legno è giovane e quindi ricco di tannini e poche sostanze aromatiche, inoltre le doghe da esso ricavate sono soggette a molti difetti quali torsioni o pericolosi incoppamenti.
Inoltre su richiesta è possibile effettuare una tostatura media delle botti.

Numerosi accessori in acciaio inox AISI 316 possono essere installati su specifica richiesta della clientela.

Florio, Marsala, Italia
Innanzitutto occorrono tre tipi di curvature: quelle dei fondi delle doghe e delle loro teste.
In questa fase di lavorazione occorre avere una grande esperienza e capacita manuale.
L’azienda produce botti da 10 a 110 hl e può costruirle sia a sezione rotonda che ovale, sempre su specifica richiesta del cliente.
Sebbene la fabbrica sia dotata della più moderna tecnologia, la tecnica costruttiva della botte piemontese è rimasta inalterata nel tempo: scelta molto attenta del legname, stagionatura rigorosamente naturale, curvatura delle doghe a tutto spessore, cioè stesso spessore sia sulle testate che all’altezza del cocchiume.
Ciò conferisce alla botte maggiore robustezza nel tempo e permette diverse asciature interne per rinnovare il legno senza compromettere la stabilità del fasciame.

I fondi delle botti sono concavi per dare la massima resistenza al liquido in essa contenuto. Questa caratteristica richiede le scannellature o capruggine a forma di ellisse ed una notevole esperienza che solo chi ha una lunga tradizione e profonda conoscenza di questo mestiere è in grado di fare.
Le botti, prodotte dall’azienda, non hanno laccatura colorata sulle testate affinché si possa ammirare e controllare la perfetta esecuzione della lavorazione.
Le doghe, siano esse di provenienza francese (Allier e Never) o a richiesta di Slavonia o di paesi dell’est Europa, sono ricavate da tronchi mediante il taglio di quarto e falso quarto.
Escludiamole tavole di fianco o fiammate poiché sono ricavate dalla parte più esterna del tronco: qui il legno è giovane e quindi ricco di tannini e poche sostanze aromatiche, inoltre le doghe da esso ricavate sono soggette a molti difetti quali torsioni o pericolosi incoppamenti.
Inoltre su richiesta è possibile effettuare una tostatura media delle botti.


Numerosi accessori in acciaio inox AISI 316 possono essere installati su specifica richiesta della clientela.
Florio, Marsala, Italia




